BINAURAL BEATS E NEUROSONIC PROGRAMMING

Si sente molto spesso parlare di “Suoni “Binaurali” e degli eccezionali effetti che riescono ad indurre sulla nostra mente e il nostro organismo, ma di cosa si tratta?

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Dietro a questo concetto relativamente semplice si nascondono in realtà molteplici sfaccettature, e poiché non è tutt’oro quel che luccica è meglio essere ben informati prima di approcciare determinate esposizioni a trattamenti che, se usati in modo consapevole possono avere molti benefici per il nostro benessere, altrimenti possono risultare totalmente inutili o addirittura causarci dei danni, un po’come i farmaci che, se usati in maniera consapevole possono aiutarci, ma, se usati in modo sconsiderato possono causarci addirittura seri danni per la nostra salute anziché migliorarla.

Cominciamo analizzando il nome: in italiano possiamo chiamarli “Suoni Binaurali”, “Toni Binaurali”, “Battiti Biauricolari”, “Battimenti Binaurali”; in inglese vengono definiti in maniera piu unitaria “Binaural Beats” con un accezione forse più specifica in quanto si tratta per l’appunto di “battimenti” (Beats). In questo Blog li chiameremo “Toni Binaurali” in quanto, come vedremo in maniera più dettagliata successivamente, si tratta di un “Tono differenziale” tra altri due toni, l’accezione di “suono” la riservo per altri fenomeni (vedremo infatti che i toni Binaurali non sono dei veri e propri suoni) e lo stesso per quanto riguarda i “battiti”.

 

I BATTIMENTI

Prima di analizare i toni Binaurali definiremo i Battimenti: il battimento è la frequenza risultante dalla sovrapposizione di 2 suoni di frequenza vicina.

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tutti i fenomeni fisici che prevedano onde sono passibili di risentire del fenomeno del battimento (onde meccaniche e onde elettromagnetiche comprese).I battimenti si verificano quando due frequenze di segnale si trovino vicine le une alle altre.

Il Range di percezione dell’orecchio umano va dai 20 ai 20.000Hz, significa che il nostro spettro di percezione uditiva è limitato, non può cioè udire l’intera gamma delle frequenze esistenti (Percui si parla di infrasuoni per tutte le frequenze al di sotto dei 20Hz e ultrasuoni per tutte quelle al di sopra dei 20.000Hz), ma ciò non impedisce alle frequenze al di fuori di questo Range di indurre effetti ed influenzare il nostro organismo e il nostro sistema nervoso, anzi, molto spesso sono proprio quelle che hanno una maggiore incidenza.

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I TONI BINAURALI
I Toni Binaurali sono dei battimenti che vengono percepiti dal cervello quando due suoni con frequenza inferiore ai 1500 Hz e con differenza inferiore ai 30 Hz vengono ascoltati separatamente attraverso degli auricolari.
I suoni non devono essere troppo alti e troppo discostati come frequenza, altrimenti verrebbero percepiti come due suoni distinti (come in realtà sono effettivamente); per questo nei toni binaurali, vengono utilizzate frequenze sotto i 1000–1500 Hz, con una differenza tra orecchio destro e sinistro inferiore a 30 Hz. Il cervello genera un terzo tono equivalente alla differenza tra le due frequenze e viene percepito dal soggetto in maniera nitida come un battimento acustico.

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È importante precisare che tali battimenti non sono conseguenza, come normalmente accade, di una sovrapposizione fisica delle onde sonore (cosa impossibile utilizzando degli auricolari), ma vengono generati direttamente nel cervello. Il fenomeno è stato identificato nel 1839 da Heinrich Wilhelm Dove.
Ciò significa che il tono Binaurale non esiste di per se stesso ma è un prodotto del nostro sistema nervoso, è dunque una codifica, una trasformazione di un segnale. Ecco spiegato perché il Range di frequenze che può udire l’orecchio umano non influenza la percezione dei Toni Binaurali.


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I TONI BINAURALI E GLI STATI DI COSCIENZA
Le frequenze rilevate per le attività cerebrali cognitive (onde Alpha, Beta, Theta, Delta) sono al di sotto dei 30–40 Hz, rendendo difficile o impossibile l’input naturale attraverso l’udito di frequenze vicino o sotto la soglia inferiore acustica umana. Per riuscire a innescare tali frequenze, ad esempio sui 10 Hz come le onde Alpha (rilevate normalmente nelle fasi di rilassamento), tipicamente viene applicato ad un orecchio un tono da 315 Hz ed all’altro un tono da 325 Hz, cosicché il cervello generi un terzo tono con una frequenza da 10 Hz.

TONI ISOCRONICI
Molto spesso assieme ai Toni Binaurali vengono usati i cosiddetti “Toni isocronici”.
I Toni ISOCRONICI sono delle “Pulsazioni d’onda sinusoidale” (ossia un suono puro privo di armonici) di uguale intensità e stessa frequenza (dunque percepiti come un unico suono) ripetuti ad intervalli regolari.

TONI ISOCRONICI INFRASONICI
Sono suoni che non possono essere percepiti dal nostro apparato uditivo, poiché la loro tonalità è al di fuori del range che il nostro orecchio può percepire (20-20.000Hz), ma possono comunque avere degli effetti sulle nostre frequenze cerebrali anche più marcati rispetto a quelli dei suoni isocronici udibili.

TONI MONOAURALI
I toni Monoaurali seguono lo stesso principio dei Toni Isocronici con l’unica differenza che sono prodotti da due suoni “normali” (che comprendono cioè armonici nel loro spettro di frequenze), di uguale intensità e stessa frequenza (dunque percepiti come un unico suono) ripetuti ad intervalli regolari.

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Sia ai TONI BINAURALI che ai TONI ISOCRONICI INFRASONICI può essere sovrapposta della musica, trattandosi però di suoni al di fuori del nostro range uditivo, verranno percepiti solo a livello subliminale. Per questo motivo possono essere utilizzati anche a nostra insaputa, sia che siano contenuti all’interno della musica che non.
Non è una novità ad esempio nel cinema utilizzare toni isocronici infrasonici o toni Binaurali per indurre determinate reazioni negli spettatori, questa tecnica ad esempio è stata utilizzata moltissimo nel film “Il signore degli anelli”.

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Se infatti noi guardassimo il film con le casse “scoperte”, potendo cioè vedere i woofer, ci accorgeremmo che ci sono momenti in cui i woofer si muovono ma noi non percepiamo alcun suono, o comunque non il suono che corrisponde a quel movimento del woofer.
È molto interessante notare come questo genere di cose vengano applicate già da molto tempo a nostra insaputa (e chissà in quali molte altre occasioni e con che scopi), ancor più interessante è però vedere come possiamo utilizzarle in maniera più consapevole.

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La PROGRAMMAZIONE NEURONALE
La Programmazione Neuronale è l’induzione di determinati stati di coscienza attraverso una stimolazione esterna che ci permette di lavorare a livello del nostro subconscio al fine di elaborare diverse strategie e risposte istintive; permette cioè di riprogrammare il nostro subconscio inducendo uno stato di coscienza che, unitamente ad una tecnica (meditazione, dialogo interiore, ecc…) può permetterci una vera e propria programmazione come quella che facciamo con i nostri computers.

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In commercio si trovano molte produzioni che propongono Toni Binaurali per la meditazione, programmazione neuronale, ecc…, ma è bene fare attenzione e cercare che tutti i toni Binaurali che utilizziamo siano “Sani”, siano cioè stati creati a regola d’arte e non contengano delle frequenze che possano “danneggiarci” in alcun modo.
Si trovano in circolazione moltissime applicazioni che permettono di “ascoltare” Toni Binaurali, di queste è spesso difficile individuare chi le abbia prodotte e con che scopi, il mio consiglio Percui è quello di indagare su chi propone determinate applicazioni/produzioni e verificare che sia una fonte affidabile, visto e considerato gli effetti che queste “tecniche di programmazione” possono avere sul nostro sistema nervoso. In questo caso anche il “fai da te” è da utilizzare con parsimonia e a proprio rischio e pericolo: non è facile addentrarsi in certi campi se non si è esperti. Esistono per l’appunto anche delle applicazioni che funzionano come dei veri e propri generatori di frequenza che possiamo impostare a nostro piacimento: anche in questo caso, se non si è esperti, è sempre meglio farsi seguire da qualcuno che lo sia in quanto gli effetti che hanno le frequenze sul nostro sistema nervoso non son cose da prendere così tanto alla leggera.

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Nella mia esperienza ho trovato diversi metodi che propongono dei trattamenti validi e ben fatti, la maggior parte di questi sono a pagamento, e direi a ragion veduta visto e considerato che per avere delle produzioni di qualità idonea sono necessarie apparecchiature di un certo livello abbastanza costose, dunque diciamo che il processo di creazione non è così economico, inoltre lo studio e l’attenzione che richiede questo genere di cose è una componente molto importante da considerare e valorizzare, ed in genere persone serie che si occupano di questo tipo di cose vanno pagate, è un po’come andare dal dentista: chi andrebbe da un dentista che opera gratis e lavora con delle apparecchiature fai da te?
Chi lavora con le frequenze conosce l’importanza che ha la qualità in questo campo ed è importante che questa qualità venga difesa. Ad esempio la studiosa Americana Barbara Hero che si occupa di frequenze e produce “Musica” per riarmonizzare il nostro organismo (utilizzando le frequenze proprie degli organi che compongono il nostro corpo), ha condiviso le sue scoperte e consente anche ad altre persone di produrre questo tipo di musica, però per farlo bisogna attenersi a delle regole molto rigide, altrimenti le produzioni non vengono approvate.

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La Musica in se e per se non ha la stessa efficacia che hanno questo tipo di produzioni perché, nonostante si tratti della medesima componente (suoni e frequenze), la stimolazione non avviene in modo abbastanza sistematico e specifico da poter indurre delle reazioni sensibili, può certo creare dei movimenti e delle stimolazioni del nostro sistema nervoso e soprattutto agire a livello dei liquidi del nostro corpo (il che non è poco visto e considerato che siamo composti al 60%di acqua), però se non vengono aggiunte queste frequenze specifiche come i Toni Binaurali o Isocronici è difficile registrare incidenze sensibili.
(Gli effetti che le frequenze possono avere sull’acqua sono documentati dagli studi del Dott.Masaru Emoto, in questo senso possiamo osservare gli effetti che ha la Musica sul nostro organismo.

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Tornando ai Toni Binaurali e Isocronici, uno dei prodotti migliori che ho trovato in commercio è il “Neurosonic Programming” proposto da Riccardo Tristano Tuis (Nexus Edizioni), che ha prodotto una serie di 3 DVD+libretto esplicativo dal titolo “Accedi al codice del tuo cervello”, nei quali, oltre a spiegare il funzionamento dei Toni Binaurali e Isocronici in maniera molto precisa, fornisce delle tecniche di meditazione e rilassamento per poter sfruttare gli stati di coscienza creati (Alpha, Theta e Delta) attraverso l’ascolto di queste produzioni.
Ritengo sia un prodotto molto valido soprattutto per la cura della “Materia prima” e dell’attento studio che c’è alla base della creazione di questo prodotto.

Metodo Tomatis - Centro Tomatis Padova

Nello specifico i Toni Binaurali e Isocronici hanno il potere di indurre determinati stati di coscienza nell’ascoltatore, l’unico limite sta nell’effetto limitato al tempo di esposizione, ciò significa che: una volta terminato l’ascolto l’effetto tende a svanire gradualmente, esistono invece altre tecniche e trattamenti come ad esempio il Metodo TOMATIS che sono invece volti a creare un effetto più duraturo perché non agisce tanto con una stimolazione diretta ma va ad “Addestrare” un apparato (quello uditivo nello specifico) in modo da favorire il passaggio del nostro sistema nervoso da uno stato di coscienza all’altro.
Direi che questo tipo di trattamenti non sono esclusivi l’uno per l’altro, ma mentre uno ha un effetto più dilatato nel tempo, l’altro è più un “Rimedio pronto all’uso”; utilizzati in maniera coscienziosa in sinergia possono essere piuttosto un compendio l’uno dell’altro.
La cosa più importante è sempre affidarsi a persone competenti per sottoporsi a questo tipo di trattamenti: siamo già abbastanza “Bombardati”a nostra insaputa da messaggi subliminali sia audio che video, la programmazione neuronale è un aspetto molto importante e ritengo sia utile per lo meno conoscerlo per sfruttarne i benefici o, in alcuni casi, per saper come difendersi.

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