LA MENTE ASSOCIATIVA E LA MENTE PERCETTIVA (Parte I: Anatomia)

image

Sotto l’immagine rivelata ce n’é un’altra più fedele alla realtà e sotto quest’altra un’altra ancora e di nuovo un’altra ancora fino alla vera immagine di quella realtà assoluta che nessuno vedrà mai.”

(Tratto dal film: “Al di là delle nuvole” di W. Wenders, M. Antonioni)

La mente associativa e la mente percettiva sono un argomento di non facile disquisizione in quanto non tutte le asserzioni sono dimostrabili scientificamente, ecco perché darei a questo articolo un’accezione più divulgativa che scientifica.

Andiamo subito ad analizzare gli organi e gli apparati che costituiscono la nostra “mente”, con un accezione un po’piu ampia rispetto a quella cui siamo abituati.

IL SISTEMA NERVOSO
Il nostro sistema nervoso è composto da Encefalo, Cervelletto e midollo spinale.

image

Il nostro sistema nervoso si divide in: CENTRALE e PERIFERICO.
Il SISTEMA NERVOSO CENTRALE ha il compito di elaborare le risposte agli stimoli esterni (feedback) ed è costituito da Midollo Spinale ed Encefalo.
Il SISTEMA NERVOSO PERIFERICO composto dai nervi cranici e nervi spinali si occupa invece della “trasmissione” e si divide a sua volta in SOMATICO e AUTONOMO (o VEGETATIVO).

image

Mentre il SISTEMA NERVOSO SOMATICO si occupa delle risposte Volontarie, il SISTEMA NERVOSO AUTONOMO o VEGETATIVO si occupa delle risposte involontarie e a sua volta si suddivide in SIMPATICO (attacco e fuga) e PARASIMPATICO (Riposo, recupero, digestione).

image

I sistemi Simpatico e Parasimpatico inducono delle reazioni sugli organi che sono opposte tra di loro a seconda degli stimoli esterni che riceviamo e a cui siamo chiamati a rispondere.

image

Da questo schema si può notare come i diversi “effetti di regolazione” siano complementari e come sia necessario l’equilibrio e l’alternanza affinché il nostro organismo possa essere in efficienza.
Abbiamo già analizzato in questo blog gli effetti che hanno le Frequenze sul nostro sistema nervoso (link), qui però approfondiremo un altro aspetto.

image

LA MENTE ASSOCIATIVA

Il nostro sistema nervoso è un’avanzatissima centrale di elaborazione dati: può elaborare ed immagazzinare un’incredibile quantità di informazioni in tempi brevissimi ed ha il compito di coordinare tra di loro le attività dei vari organi nonché di indurre risposte a seguito di stimoli esterni.

image

La vera e propria sede della mente associativa è il sistema simpatico (situato nell’emisfero sinistro del cervello che controlla la parte destra del nostro corpo).
Il sistema parasimpatico (emisfero destro, controllo della parte sinistra del corpo) è invece più propriamente il ponte di collegamento tra le nostre due menti, una sottospecie di pulsante di “switch”.
Infatti Quando il sistema Parasimpatico è attivo viene stimolata l’attività dell’apparato digerente (che viene invece inibita quando è attivo il sistema nervoso simpatico).
L’emisfero sinistro del nostro cervello è infatti la sede di tutte le attività razionali come scrittura, linguaggio, logica, matematica, ecc..

 

image

L’APPARATO DIGERENTE
L’apparato digerente di ogni essere vivente ha il compito di introdurre, digerire ed assorbire i principi nutritivi contenuti negli alimenti eliminando i residui non utilizzabili per il proprio metabolismo.
Nell’uomo l’apparato digerente è diviso in bocca, faringe, epiglottide, esofago, stomaco, intestino tenue (duodeno, digiuno e ileo) e intestino crasso (cieco, colon e retto)

image

È interessante analizzare le similitudini strutturali con il sistema nervoso, ed è proprio qui la sede della nostra mente percettiva.
Dunque oltre alla funzione di assunzione e assimilazione del cibo, il nostro apparato digerente ha anche la funzione di percepire tutta una serie di stimoli interni ed esterni, creando un’interconnessione con l’ambiente esterno e tutti gli altri esseri viventi. Proprio come il sistema nervoso coordina le attività e le risposte del nostro corpo e funziona da centrale di elaborazione dati.

 

image

LA MENTE PERCETTIVA
Il nostro apparato digerente ha la funzione di introdurre, processare e assimilare il cibo che introduciamo all’interno del nostro corpo, è una delle principali finestre di contatto con l’ambiente esterno. Oltre a questo è la sede della nostra mente associativa che ci permette di metterci in contatto in modo diretto con quelli che sono gli stimoli dell’ambiente esterno, proprio come avviene con il cibo: lo processa per renderlo assimilabile ma non lo elabora cambiandone i “connotati”, non può cioè cambiare nulla, ma solo processare. Rispetto al sistema nervoso (mente associativa) utilizza un processo molto più “puro” e diretto che esclude ogni procedimento logico o qualsiasi tipo di “manipolazione” dell’informazione.

image

Quante volte abbiamo sentito dire “prendere una decisione di pancia”, oppure “pensare con il cuore” (per i maschi spesso si indica anche qualche altra parte del nostro corpo), affermazioni del genere possono apparire poetiche e a volte con accezioni divertenti, però in realtà nascondono delle verità, e cioè che noi non “ragioniamo” solo attraverso il nostro sistema nervoso.

image

FUNZIONAMENTO DELLA MENTE ASSOCIATIVA
Come abbiamo detto pocanzi il nostro cervello è una potentissima centrale di elaborazione dati, immagazzina ed elabora dati ed informazioni costantemente.
Ci è di assoluta necessità quando dobbiamo fare delle operazioni di calcolo o ragionamenti logici che implichino una componente razionale.
La mente associativa confronta continuamente dati che abbiamo già “installato” al nostro interno (attraverso le esperienze) con i nuovi dati che vengono immagazzinati ed elabora “risposte” sulla base di quelli che sono dei procedimenti logici, funziona seguendo il principio causa-effetto, stimolazione-risposta.

image

La mente associativa non solo immagazzina ma elabora costantemente, ecco perché man mano che passa il tempo siamo sempre meno in grado di ricostruire o ricordare correttamente dei fatti che ci sono accaduti e di cui siamo stati testimoni presenti. Questo si può constatare ad esempio nei tribunali quando vengono interpellati dei testimoni che a distanza di tempo forniscono versioni diverse dello stesso fatto: ciò non avviene perché stiamo mentendo, quanto piuttosto perché la loro mente associativa nel mentre ha elaborato tutte le informazioni e noi siamo convinti che le cose siano andate veramente così.

 

“E’ più facile spezzare un atomo che un pregiudizio.
”

(Albert Einstein)

29 Oct 2012 --- Atom, computer artwork. --- Image by © Andrzej Wojcicki/Science Photo Library/Corbis

29 Oct 2012 — Atom, computer artwork. — Image by © Andrzej Wojcicki/Science Photo Library/Corbis

 

FUNZIONAMENTO DELLA MENTE PERCETTIVA
Prima di analizzare il funzionamento della nostra mente percettiva diamo una definizione di ciò che intendiamo per percezione.
PERCEZIONE: è un passaggio di informazioni attraverso un canale che escluda qualsivoglia procedimento logico.

La percezione prende la conformazione di Premonizione nel momento in cui avviene in un momento diverso dall’elaborazione logica del fatto stesso, un po’come si può percepire un suono in ritardo rispetto al momento in cui viene emesso a causa della distanza.

Come il nostro sistema nervoso non si occupa solo di elaborare dati ma anche della trasmissione e induzione di determinati effetti su tutti gli organi del nostro corpo, così il nostro apparato digerente non si occupa solo dell’assunzione, digestione e dell’assimilazione del cibo, ma anche della ricezione (stomaco) e assimilazione (intestino) di informazioni e sensazioni costituendo di fatto la sede della nostra mente percettiva, ovvero il mezzo attraverso cui possiamo percepire informazioni non codificabili dalla nostra mente associativa e prendere decisioni escludendo ogni tipo di procedimento logico, basandosi cioè non su un’elaborazione di dati ma su “sensazioni dirette”, che costituiscono di per se un pacchetto di informazioni che ci arrivano e non hanno bisogno di essere elaborate.
Il vantaggio di questi pacchetti di informazioni è che sono più “rapidi” perché non hanno appunto bisogno di essere elaborati, e non vengono filtrati da nessun tipo di ragionamento, abitudine o giudizio.
Non sono un qualcosa che si “deposita” ma funzionano nel tempo presente, hanno cioè più un effetto diretto, rispondono direttamente ad uno stimolo o un’interazione: una volta terminata l’esposizione avremo solo un ricordo che però può innescare la mente associativa.

image

Con questa prima parte ho voluto mettere in risalto la parte più “tecnico-scientifica” di questo argomento, nella seconda parte analizzerò le interazioni delle nostre “menti” tra di loro e con l’ambiente esterno dando uno sguardo meno tecnico è più pratico.

Metodo Tomatis - Centro Tomatis Padova

Posted in Tomatis.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *