LE FREQUENZE DELL’ALIMENTAZIONE

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Ogni atomo, ogni singola particella che compone la materia, ha una vibrazione propria, che entrando in contatto con altre vibrazioni produce delle interazioni che noi chiamiamo sensazioni, emozioni, o più in generale “stati dell’essere”, ciò non avviene solo tra esseri umani, ma è uno scambio che avviene con qualsiasi essere, animato o inanimato, anche con il cibo…ed è proprio questa interazione che andremo ad analizzare in questo articolo: l’interazione tra l’uomo e il cibo.

Il cibo, in quanto materia costituita da atomi e particelle, è un composto organico che ha una vibrazione propria, sia esso di origine animale o vegetale.
Il cibo di origine animale ha un tipo di vibrazione più complessa, molto più simile a quella degli esseri umani, mentre quello di origine vegetale è un po’piu “semplice”, più puro, meno articolato.

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Ogni volta che noi ingeriamo un qualsiasi tipo di cibo, la frequenza propria di questo cibo entra in contatto con la nostra, generando fenomeni di risonanza (libera o forzata) o dissonanza, ed è proprio grazie a questa interazione che il cibo che ingeriamo ci nutre e ci fornisce l’energia di cui abbiamo bisogno o meno.
Quanto più sarà pura e in sintonia con il nostro essere la vibrazione, tanto più un alimento potrà nutrirci ed innalzare il nostro livello di energia.

Quando si parla di “cibo di cattiva qualità” si intende un cibo che ha un livello vibrazionale basso, che non entrerà in risonanza con il nostro organismo, un cibo cioè che non ci fornirà molta energia (ma per lo più materiale di scarto); Ciò può essere causato da molti fattori: a cominciare dalla qualità dell’ambiente in cui il cibo è stato coltivato/allevato, passando per la qualità dell’acqua (o altri nutrienti) che ha a sua volta assimilato, ecc…tutti questi fattori andranno ad influire sul livello energetico del cibo stesso.

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Ogni particella contribuisce a determinare la vibrazione propria di un organismo più complesso.
Se un cibo viene coltivato/allevato in un ambiente sano e naturale avrà un livello vibrazionale tanto più alto quanto le materie prime con cui viene a contatto saranno pure e in armonia con l’ecosistema: ciò perché quando c’è armonia c’è più risonanza e i movimenti vibratòri sono migliori.
Un cibo con un buon livello energetico ci permetterà pertanto non solo di innalzare il nostro livello di energia ma anche di armonizzarci con l’ambiente che ci circonda: di poter cioè interagire in modo armonioso con la natura e la realtà, il cibo ci apre le porte, è un mezzo di contatto tra noi e l’ambiente esterno che, oltre a nutrirci, ci rende parte di un fenomeno vibrazionale molto più ampio e potente.
Si sente molto spesso dire che “siamo ciò che mangiamo”, questo è sicuramente vero ma in più il cibo è la nostra finestra di contatto con il mondo esterno, con la realtà, senza di esso risulteremmo totalmente slegato dal contesto.
Non a caso problemi come la bulimia o l’anoressia partono da un rifiuto di se stessi, da problemi di carattere affettivo dunque di interazione e relazione, e non di tipo fisico.

epa03755410 Young Ukrainians take part in a flour fight at Dniper riverside in Kiev, Ukraine, 22 June 2013. About one hundred people gathered on a beach for flour fighting, after they agreed on online social networks to meet up for playful weekend entertainment. EPA/SERGEY DOLZHENKO

IL CIBO “RAFFINATO”
Il grado di armonia degli elementi è maggiore quanto più essi non vengono modificati o alterati da processi “non naturali”, come potrebbero essere interventi umani, ma anche in questo caso ci sono dei gradi. Più un prodotto è raffinato e più il suo livello energetico è basso, questo non perché l’intervento dell’uomo sia sbagliato, ma piuttosto perché più snaturiamo un prodotto tanto più esso perde la sua identità e forza vibrazionale, è come se non si riconoscesse più e non saprebbe come espletare il proprio ruolo biologico; sarebbe un po’come ascoltare solo la traccia di batteria di un brano: per quanto possa essere interessante e ben suonata non ci renderà mai la magia del brano suonato con tutti gli strumenti…questo è un esempio di ciò che avviene quando raffiniamo o manipoliamo un cibo: gli togliamo identità, forza, riduciamo la sua efficacia “espressiva” e di interazione.

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LA FONTE
Uno dei fattori più importanti che determina e influenza il livello vibrazionale di un cibo è la “Lontananza dalla FONTE”, ovvero la distanza tra il cibo e il suo luogo di origine: essendo sia le piante che gli animali molto legati alla terra e al luogo in cui vivono, il loro livello di equilibrio e di energia dipendono direttamente dall’ambiente con cui sono in Risonanza.
Più allontaniamo un cibo dalla propria fonte e più perderà la capacità di risuonare con l’ambiente circostante, più perderà efficacia e potere nutriente.
Si sente molto parlare di “Km Zero”, molto spesso con un’accezione di carattere economico, ma a ben guardare questo concetto è molto importante soprattutto per quanto riguarda la qualità e le proprietà nutritive del cibo, anche a prescindere dalla qualità generale di un cibo: qualsiasi cibo consumato sul proprio luogo di origine avrà una qualità nutritiva maggiore, che dipenderà anche dalla qualità intrinseca del cibo ma sarà sempre maggiore rispetto allo stesso cibo consumato a centinaia di km di distanza.

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Una volta sono stato ad un seminario di Marco Silvestro, un naturopata esperto di rimedi naturali e in particolare Fiori di Bach, e sono stato colpito dal fatto che consigliasse una determinata marca di Fiori di Bach perché la fabbrica era in Inghilterra proprio nella zona in cui lo stesso Edward Bach aveva compiuto i suoi studi sui Fiori. Ciò dimostra che l’ambiente ha un’importanza determinante sul l’efficacia dei suoi prodotti, e che la risonanza è tanto più forte quanto siamo vicini alla fonte…qualcuno potrebbe obiettare dicendo che allora i Fiori di Bach prodotti in Inghilterra hanno meno efficacia su chi li consuma in altri paesi: sicuramente si, infatti i fiori di Bach li ha scoperti Edward Bach in Inghilterra sperimentandoli su se stesso, e questo altro non è che un’ulteriore dimostrazione che l’ambiente in cui viviamo è in armonia con il nostro essere e se ci mettiamo in ascolto potremo risuonare con il tutto armonizzandoli con le frequenze della natura. L’efficacia dei Fiori di Bach sta proprio in questo concetto piuttosto che sui principi attivi: solo mettendoci in contatto con l’ambiente che ci circonda potremo migliorare il nostro grado di risonanza e di benessere…e le possibilità sono infinite.

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“La salute è il nostro patrimonio, un nostro diritto. È la completa e armonica unione di anima, mente e corpo; non è un ideale così difficile da raggiungere, ma qualcosa di facile e naturale che molti di noi hanno trascurato”
(Edward Bach)

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I PRINCIPI ATTIVI
I farmaci sono dei composti chimici basati sui principi attivi, vengono cioè sintetizzati in laboratorio i principi attivi presenti in natura. Sono però stati fatti degli studi che dimostrano come il principio attivo sintetizzato in laboratorio abbia un’efficacia 10 volte inferiore rispetto allo stesso principio attivo che troviamo in natura, e questo è dovuto principalmente ad una causa di assimilazione.
Lo scambio dei principi attivi avviene nelle cellule tramite dei Recettori (proteine) presenti sulla membrana cellulare che RICONOSCONO una determinata sostanza e permettono il suo ingresso all’interno della cellula stessa, questo scambio funziona sempre attraverso il principio di risonanza: la sostanza/principio attivo viene infatti fatta passare all’interno della membrana cellulare solo se il recettore entra in risonanza con essa/o, nel caso ciò non avvenga la sostanza verrà rifiutata e non sarà fatta entrare all’interno della parete cellulare.
Quello che fa il farmaco e lo rende “più efficace” rispetto al principio attivo naturale è che distrugge i recettori di membrana forzando l’entrata del principio attivo; in altre parole sarebbe come se spaccasse la “bocca” delle cellule per introdurvi del cibo…non sembra esserci molta armonia in questo processo.
Chiaro che in certi casi sono necessari tipi di intervento del genere, però è altrettanto importante che dopo di ciò venga ripristinata anche una situazione di armonia consona all’equilibrio e al benessere del nostro organismo.

Boy Eating Huge Sandwich --- Image by © Dean Muz/Design Pics/Corbis

IL GUSTO
Abbiamo detto al principio che lo scambio di vibrazioni genera emozioni, il GUSTO è un emozione! Ed ecco che possiamo capire come il Gusto sia un fattore imprescindibile per valutare la qualità del cibo, perché ci da la misura della forza con cui può interagire con il nostro organismo.
Da questo punto di vista l’uomo moderno è molto disorientato perché sceglie il cibo con cui nutrirsi più con la mente che con la bocca, facendosi guidare dalla mente associativa che segue tutt’altri parametri rispetto a quelli forniti dal nostro organismo.
I nostri consumi sono pilotati sulla base di un soddisfacimento mentale piuttosto che di un reale soddisfacimento fisico: “mangio quella cosa perché mi renderà più felice, più forte, più bello, più cool”, è questo il principio della pubblicità, altrimenti come farebbe a farci piacere un cibo senza farcelo assaggiare? Ve lo siete mai chiesti?

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Opporsi al sistema non significa solo essere consapevoli di ciò che accade nella vostra mente, bisogna anche fare attenzione a cosa entra nel vostro corpo. Se vi alimentate con rifiuti tossici, anche il vostro cervello ne risulterà avvelenato. Una volta intossicato il vostro cervello funzionerà lentamente e male.

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Possiamo trovare in natura una quantità incredibile di cibi che hanno realmente il potere di guarire, migliorano la salute generale pulendo il corpo, affinano la mente e nutriscono l’anima. Purtroppo, invece di beneficiare di questi doni della natura a prezzi accessibili, molti ricorrono a pillole create da società farmaceutiche per sentirsi meglio. Alcune delle pillole vendute in TV hanno effetti collaterali orribili come “pensieri suicidi”. Se una pillola produce come “effetto collaterale” pensieri suicidi forse è un segno che certe soluzioni chimiche andrebbero evitare. Mentre ci sono cibi che come effetto collaterale hanno quello di farci sentire meglio e migliorare il nostro 

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FREQUENZE DEL CIBO E FREQUENZE DEI NOSTRI ORGANI
Abbiamo già visto in questo blog che ogni organo che compone il nostro corpo ha una Frequenza Propria, ovvero si può individuare una frequenza a cui questo organo vibra e che va a contribuire a creare la frequenza vibratoria del nostro organismo. È ovvio che tutto il cibo che ingeriamo va ad interagire con la frequenza di ognuno dei nostri organi in modo più o meno sensibile generando dei cambiamenti siano essi positivi o negativi.
Ci sono infatti dei cibi che fanno bene al nostro organismo e a degli organi in particolare e altri invece no, o addirittura possono essere dannosi. Questa è una conoscenza che esiste da millenni e trova con questa ottica un punto di vista, un riscontro e una spiegazione sicuramente interessanti (anche se il succo del discorso rimane lo stesso). I cibi che fanno bene al nostro organismo sono quei cibi che entreranno in risonanza con esso, che creeranno cioè delle interazioni positive che andranno ad aumentare il nostro livello di energia, di armonia e di benessere (che sono alla fin fine la stessa cosa).

Model brain on brown background

Non sottovalutiamo anche l’importanza della Forma: madre natura ci ha fornito un libretto d’istruzioni molto dettagliato e preciso, ma soprattutto user-friendly, per cui possiamo facilmente notare che le forme e i colori si attraggono tra di loro in armonia, per questo tutto il cibo la cui forma ricorda un organo o una ghiandola del nostro corpo avrà facilità ad entrare in risonanza con essa aumentando il suo livello di energia e di benessere.
Si potrebbe fare un discorso analogo per quanto riguarda le forme dell’arte, l’importanza che ricopre la progettazione degli spazi e tutta una serie di conoscenze che nell’antichità (già ai tempi di Pitagora) erano note ma che si son man mano “perse”, o comunque non vengono applicate e sfruttate per motivi sconosciuti.

Il nostro ambiente è strutturato in maniera tale da favorire il nostro livello di equilibrio e risonanza, si potrebbe dire che tutto l’universo tende ad entrare dentro di noi per innalzare il nostro livello energetico e di benessere, e molto spesso non ci accorgiamo degli sforzi che facciamo per ostacolare queste forze, perché ormai siamo stati abituati a vivere ad un livello vibrazionale basso, uno stato di ipoenergia permanente, di cui a volte ci rendiamo conto, ma forse non abbastanza.

Metodo Tomatis - Centro Tomatis Padova

Per essere ricettivo a questo scambio di frequenze è importante che il nostro organismo e in particolare il nostro sistema nervoso siano in equilibrio e in armonia. Il metodo TOMATIS con i suoi effetti contribuisce a raggiungere e mantenere un equilibrio psicofisico che favorisce la nostra interazione con l’ambiente che ci circonda e con il cibo che assumiamo. Non a caso è un metodo basato sulle frequenze, che va ad agire non tanto sui sintomi quanto più sulla capacità del nostro organismo di essere ricettivo e in armonia con se stesso e con l’ambiente che lo circonda, situazione fondamentale affinché un organismo possa espletare le proprie funzioni di ripristino che vanno a compensare le energie spese e a fortificarci per far sì che possiamo entrare in risonanza con il tutto che ci circonda.

Metodo Tomatis - Centro Tomatis Padova

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